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Taurasi
 
La città storica è l’antica Taurasia, distrutta dai Romani nel 268 ac; già Tito Livio parlava di una “Taurasia dalle vigne opime” fornitrice di ottimo vino per l’Impero,dove si allevava la vite Greca o Ellenica; oggi è il fulcro di una tradizione vitivinicola che difficilmente si riscontra in altre regioni del sud. Patria di un Aglianico di corpo molto strutturato, il Taurasi, appunto, intorno a questa nobile tradizione un umanista di larghe vedute, quale fu l’irpino Francesco De Sanctis, nel 1878 fondò il rinomato Istituto Tecnico Agrario ad indirizzo enologico che a tutt’oggi sforna esperti agronomi ed enologi, i quali, innestando, potando, solforando e le viti a vinificando personalmente, hanno salvaguardato un patrimonio ampelografico che ancora oggi resta quasi sconosciuto. Al fianco del Taurasi docg, caso unico in una regione italiana, fioriscono altri due grandi vini irpini, anch’essi docg: il Fiano ed il Greco di Tufo. La Facoltà di Agraria di Portici ha attualmente selezionato circa 40 varietà autoctone di interesse commerciale notevole. La maggiore attrazione del paese, oltre il Centro Antico, di sapore medievale, è naturalmente una passeggiata tra i vigneti ancora allevati “all’etrusca”, e cioè alti, con relativa visita alle numerose, monumentali cantine per l’invecchiamento del Taurasi, a Maggio, in occasione della iniziativa divulgativa “Cantine Aperte”.
 
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